Un campione straordinario, ma prima ancora un gentiluomo. Un esempio per tutti: compagni, avversari, tifosi. La grandezza di Gaetano Scirea non può essere raccontata solo attraverso le sue gesta sul campo, le statistiche e i successi, perché questi sono figli non solo della classe, ma anche di quel carattere, riservato ma forte, che gli ha permesso di farsi amare da tutti gli appassionati di calcio del mondo. Sul campo poi, era un leader indiscusso, il signore della difesa bianconera, che ha blindato per 552 partite, durante le quali, pur essendone l’ultimo baluardo, non ha mai subito una sola espulsione. Con la Juve ha vinto sette scudetti, due Coppe Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e una Coppa Uefa. Un Palmares immenso, come il suo talento. Gaetano è scomparso il 3 settembre 1989, esattamente 21 anni fa, in un incidente automobilistico in Polonia, dove si era recato per visionare i futuri avversari della sua Juve, della quale era allenatore in seconda, vice del suo amico Dino Zoff. E quest’anno, quando la Juve in Polonia farà ritorno, per giocare in Europa League contro il Lech Poznan, il pensiero correrà nuovamente al grande "Gai", all’eleganza con con cui vestiva la maglia bianconera e nuovamente, grazie a lui, ci sentiremo ancor più orgogliosi di essere juventini.
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Test a Vinovo pensando alla Samp scritto da: Juventus.com
Altro che ultima sgambata prima del rompete le righe. È stato un sabato di lavoro intenso per la squadra. Prima di lasciare tutti liberi per due giorni di riposo assoluto (martedì la ripresa), mister Del Neri ha fatto sostenere una partita amichevole allo Juventus Center. Avversaria di giornata, la squadra dilettanti ligure (Eccellenza) del Fontanabuona. Un match diviso in tre tempi a cui ha assistito anche il presidente Andrea Agnelli, seduto in panchina a fianco di Luigi Del Neri. Un’occasione importante, per il tecnico bianconero per testare la condizione del gruppo – ancora privo dei Nazionali -, a otto giorni dalla gara contro la Sampdoria. Occhi puntati soprattutto su Rinaudo, Aquilani e Iaquinta. Il difensore ex Napoli è rimasto in campo per tutto il tempo, l’unico insieme a Lanzafame. Il centrocampista romano si è ben destreggiato, mentre l’attaccante si è ripresentato con una doppietta. Tutti i bianconeri a disposizione hanno giocato parte del match. Traoré ha svolto una seduta personalizzata. La squadra si è presentata in campo con questo undici iniziale: Manninger in porta, difesa con Grygera, Legrottaglie, Rinaudo e De Ceglie, a centrocampo Spinazzola, Aquilani, Felipe Melo e Lanzafame, davanti la coppia formata da Del Piero e Iaquinta. Il match si è chiuso sul punteggio di 6-1. Dopo la doppietta di Iaquinta, gli altri gol sono stati realizzati da Felipe Melo, Lanzafame e dai Primavera Ruggiero e Buchel. Terminato il test, Del Neri ha lasciato a tutto il gruppo due giorni di riposo. La ripresa è fissata per martedì, ancora senza i Nazionali (impegnati nelle ultime gare di qualificazione per Euro 2012), quando si inizierà a pensare a tempo pieno alla sfida di domenica 12 settembre contro la Sampdoria.
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Legrottaglie: «Juve, l'obiettivo minimo è la Champions» scritto da: Tuttosport.com
«Inter e Milan sono avanti alla Juve. I rossoneri hanno dato un segnale con Ibra. Il nostro obiettivo minimo è migliorare l'annata dell'anno scorso ed entrare in zona Champions League, oltre a fare bene in Europa League». Nicola Legrottaglie, intervistato da Sky, parla a 360° della stagione della Juventus, degli arrivi e delle partenze. E del suo futuro, ovviamente. «Trezeguet, Camoranesi: li ringrazio e li saluto con grande affetto, sono e saranno sempre un pezzo della mia vita, ma so che il calcio è anche questo. Finiscono le stagioni e se ne aprono altre nella storia di una carriera. Io l'ho provato qualche anno fa, noti la differenza quando lasci la Juve, a livello di organizzazione, di blasone, di tifoseria, senti la mancanza di questa maglia e credo sia per questo che è difficile lasciarla. Quando poi fai una scelta e ti trovi in un'altra squadra credo che non ci debbano essere polemiche, ma pace e serenità, da uomini maturi. Senza lasciare spazio ad altro». In virtù di questo, non si può parlare del suo contratto: «Io sono in scadenza, da quello che vedo solo perché ci può essere la volontà di ringiovanire non ci deve essere la voglia di lasciare fuori del tutto l'esperienza, che può dare qualcosa in più ad una squadra. E il calcio anche dovrebbe capirlo. Io sto bene alla Juve, fisicamente sto meglio di quando avevo vent'anni. E' chiaro che bisogna che si creda in me e nelle mie qualità. Se la Juve ci crede, crede nel fatto che possa essere un valore aggiunto, vorrei restare a vita. Se non crede in me, farò altre scelte». «Bonucci titolare? Penso che in due anni con Giorgio abbiamo fatto due bellissimi campionati. Ma sono scelte che devo rispettare, sono tenuto a farlo ma allo stesso tempo io non mollo perché credo in quello che faccio sul campo e lotterò per riconquistare il posto. Oggi comunque serve avere 3-4 centrali in grado di giocare titolari sia importante per una grande squadra che lotta fino a maggio». «Oggi c'è la politica del ringiovanimento anche in Nazionale, penso ci sia poco spazio per giocatori di una certa esperienza, ma se un giorno dovessi essere chiamato non direi mai no. Nella nuova Juve in rampa di lancio ce ne sono tanti. Se giochi bene ad un certo livello, alla Juve, è quasi automatico andare in Nazionale».
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Storari: «Alla Juve ho coronato un sogno» scritto da: Juventus.com
Dopo la pausa estiva, torna uno degli appuntamenti più amati dal pubblico di Juventus Channel: quello con Filo Diretto. Il primo a sottoporsi alle domande dei tifosi bianconeri è stato Marco Storari. Arrivato a inizio stagione, il portiere si è subito fatto voler bene da tutti. Sul campo, grazie alle buone prestazioni offerte. Ma anche fuori, per la simpatia e per alcune dichiarazioni. Come quelle rilasciate nel corso della trasmissione. Eccone alcune. Juve, un sogno coronato. «Io sono stato contento di accettare questa proposta. La Juventus è una delle migliori società al mondo e non ci ho pensato un attimo ad accettare. Anzi, essere stato chiamato a 33 anni è stata una sorpresa ma anche il coronamento di un sogno. Mi sono ambientato subito, ho trovato ottime persone, in campo e fuori». Voglia di riscatto. «Nessuno di noi si aspettava la sconfitta di Bari, per questo a fine partita eravamo molto tristi. Abbiamo fatto fatica perché abbiamo avuto la qualificazione di Europa League che ci ha portato via tanta energia. Ma è solo la prima gara, da parte di tutti c’è l’impegno e la voglia di rifarci, fin dalla prossima partita». Un po’ di pazienza. «Ci va del tempo per assimilare i nuovi schemi, che in passato hanno convinto e su cui il mister fa bene a insistere. Con questo modulo, gli esterni difensivi spingono a turno, sia a destra che a sinistra, ma io mi sento molto protetto». Grandi soddisfazioni. «Partita dopo partita, possiamo dire la nostra, ma per ora non è giusto porci dei traguardi. Sappiamo di poter far bene su tutti i fronti. La squadra è forte e potrà togliersi delle grandi soddisfazioni». Una Juve giovane. «Sono contento di vedere tanti giovani in squadra, è segno che questo è un progetto serio e importante. Questi ragazzi sono bravi e possono durare a lungo. Io sono uno dei più vecchi e per questo mi sento in dovere di aiutare i miei compagni». Prima il lato umano. «Tutti i giocatori che sono stati presi, sono stati valutati prima come uomini. È tutta gente che può far gruppo». Roma bianconera. «Mi sto trovando bene con tutti i miei compagni. Per ora ho legato di più con Pepe, con cui divido la camera in ritiro e perché viviamo nello stesso albergo. Ora che lui è in Nazionale mi porto dietro Aquilani che è un altro romano…». Torna presto Gigi. «Spero che Buffon possa rientrare presto. I fuoriclasse come lui sono un valore aggiunto importante di cui il calcio ha bisogno». Un piccolo Storari in arrivo. «Io dedico molto tempo al mio lavoro e quando sono libero cerco di stare insieme a mia moglie. Presto avremo un bambino, un maschietto a cui daremo in nome di Tommaso».
1^ Giornata di Serie A 10/11 29 Agosto
Udinese-Genoa
0-1
Roma-Cesena
0-0
Bari-JUVENTUS
1-0
Chievo-Catania
2-1
Fiorentina-Napoli
1-1
Milan-Lecce
4-0
Palermo-Cagliari
0-0
Parma-Brescia
2-0
Sampdoria-Lazio
2-0
Bologna-Inter
0-0
LA CLASSIFICA DI SERIE A
Parma
3
Sampdoria
3
Chievo
3
Bari
3
Genoa
3
Milan
3
Cesena
1
Fiorentina
1
Napoli
1
Cagliari
1
Inter
1
Palermo
1
Roma
1
Bologna
1
Lecce
0
Catania
0
JUVENTUS
0
Udinese
0
Brescia
0
Lazio
0
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